ANNO SCOLASTICO 2019/2020
16/01/2020 - 15/06/2020

Le attività didattiche proposte alle scuole rientrano nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera INTERREG V-A ITALIA-FRANCIA ALCOTRA 2014-2020 “iAlp”, finanziato dal FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e si inseriscono nella nuova strategia del Museomontagna diretta a innovare l’offerta culturale con una valorizzazione delle collezioni che sfrutta le nuove tecnologie e che si arricchisce di collaborazioni internazionali per affrontare temi legati alla montagna.
Gli studenti potranno quindi nel prossimo futuro arricchire le visite e le attività svolte presso la sede del Museo con i materiali e i prodotti culturali che saranno resi disponibili attraverso un rinnovato sito web utilizzabile anche sui dispositivi mobili.
Grazie al progetto iAlp, è stato possibile incrementare lo staff di animatori e ampliare l’offerta di attività per cercare di rispondere alle esigenze didattiche delle scuole di diverso ordine e grado.
I laboratori hanno la durata di 2 ore e si compongono di due momenti della durata di 1 ora ciascuno.
Durante il primo momento i partecipanti saranno accompagnati in una visita interattiva all’interno delle sale. Lungo il percorso sarà individuata una selezione di oggetti esposti, strettamente legati al
tema dell’attività e ai principi del progetto iAlp. L’attività pratica favorirà l’interiorizzazione e la memorizzazione dell’esperienza attraverso la rielaborazione grafico-espressiva di quanto visto e
appreso. I contenuti di entrambi sono pensati e calibrati in base alle caratteristiche del gruppo: numero di partecipanti, età, presenza di soggetti portatori di handicap. La stessa attività, quindi, potrà presentarsi in modo completamento diverso, sia nella visita sia nella realizzazione del prodotto finale, a seconda che il gruppo sia di bambini della scuola dell’infanzia o della scuola primaria o secondaria.
È possibile associare una lezione in classe (introduttiva o di chiusura) oppure una gita in contesti inerenti ai temi trattati durante la visita in Museo.

TREE TIME
Mostra temporanea
30 Ottobre-23 febbraio 2020
L’arte da sempre offre spunti di riflessione sulla natura e sulle forze che la governano; in particolar modo l’albero, per il suo ciclo vitale e le affinità funzionali e morfologiche con il corpo umano, è spesso simbolo della vita stessa e dell’importanza di un giusto approccio con la natura per la conservazione e la sopravvivenza della biodiversità sul nostro pianeta. L‘attività si concentrerà sulle modalità contemporanee di fruizione dei materiali d‘archivio del Museo presenti in mostra.
Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado: la proposta prevede un primo momento di visita guidata interattiva alla mostra e un secondo momento di attività laboratoriali, diversificate in funzione dell’età dei partecipanti. Ispirati dalle opere in mostra e da ulteriori immagini d‘archivio osservate in laboratorio, i ragazzi saranno invitati a riflettere sull'importanza della difesa e tutela del patrimonio boschivo e forestale. Realizzeranno, poi, opere di denuncia e protesta utilizzando materiali lignei e naturali per costruire sculture totemiche tridimensionali che esprimano le emozioni e i pensieri scaturiti dalla visione della mostra. Al termine dell'attività pratica, i ragazzi saranno invitati a presentare le loro opere a compagni e professori, dando vita a un momento di confronto e riflessione. Tale attività potrà proseguire in classe con un momento di dibattito e l'organizzazione di una mostra presso l'istituto scolastico.

UN PAESAGGIO... DA CARTOLINA!
Le cartolina postale è stata per anni il mass medium visivo più diffuso, responsabile, insieme ai manifesti e alle brochure delle zone turistiche, della creazione di stereotipi che si sono fortemente radicati nel nostro immaginario. Oggetto semplice, seriale, che una volta scritto diventa unico e prezioso custode di emozioni e ricordi. Durante il laboratorio si rifletterà sulle differenze tra le attuali forme di comunicazione delle immagini, immediate e simultanee, e i gesti e le attese di chi per generazioni ha inviato un ricordo da ogni meta turistica.
A partire da marzo 2020 il percorso sarà riferibile anche alla mostra iAlp dedicata alla fotografia.
Scuola primaria e secondaria di primo grado: partendo da riproduzioni di originali delle collezioni del museo, gli alunni potranno intervenire sull’immagine ritratta in cartolina con disegni, collage e parole, realizzando una nuova personale cartolina di montagna, seguendo gli stereotipi esemplificati in mostra o attualizzandoli secondo l’immaginario corrente.
Scuola secondaria di secondo grado: Utilizzando come sfondo una riproduzione di un paesaggio alpino, gli alunni potranno “ambientare” la scena, scegliendo tra alcuni oggetti simbolo dell’immaginario montano condiviso. L’elaborato così ottenuto verrà da loro fotografato con lo smartphone sfruttando gli stili dei social più conosciuti per riflettere sugli stereotipi di oggi e di ieri.

UOMO E ORSO. STORIA DI UN RAPPORTO MILLENARIO
La storia tra animali e grotte, tra grotte e uomo è una storia plurimillenaria. L’obiettivo dell’attività è ricostruire la presenza dell’orso nella nostra regione, dalla sua comparsa in tempi preistorici all’estinzione in tempi storici, attraverso lo studio paleontologico e tafonomico. Si cercherà di comprendere le dinamiche occupazionali degli spazi in grotta da parte degli uomini e degli orsi in un avvincente percorso nel tempo.
Scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria: Lezione introduttiva sul rapporto Uomo e Orso (Spelaeus e Arctos) nella Preistoria e sulla frequentazione delle grotte, manipolazione di manufatti riprodotti sperimentalmente e performance finale in onore dell’orso. Pittura con pigmenti naturali attestati nella Preistoria.
Scuola primaria e secondaria di primo grado: Approfondimento dedicato alle materie prime impiegate nelle varie fasi della Preistoria e reperibili nell’ambiente grotta e nelle aree antistanti (legno, pietra, pigmenti naturali, osso, corno, argilla, minerali…) per scoprire come l’Uomo nella Preistoria sfruttasse la Natura per realizzare ciò che serviva, selezionando materiali da utilizzare e trasformarli tramite vere e proprie tecnologie. Un viaggio alla scoperta di “saperi” che svelano una forte compenetrazione dell’Uomo con il suo ambiente.

SEGNI SULLA ROCCIA
L’arco alpino preserva numerose tracce di frequentazione umana fra cui si possono annoverare le incisioni rupestri. Lasciare una traccia incisa di sé è un’esigenza che caratterizza l’uomo fin dalla Preistoria: animali selvatici e domestici, figure antropomorfe, rappresentazioni di attività quotidiane ed elementi simbolici costituiscono il repertorio più antico dei petroglifi. Ad epoche successive risalgono scritte, plance di gioco e simboli religiosi, anche cristiani. Si cercherà di far comprendere quali tecniche di realizzazione sono attestate nell’arco alpino e come gli archeologi procedano durante la documentazione, lo studio e l’interpretazione di queste complesse e importanti testimonianze del passato.
Scuola primaria (classi 3, 4 e 5): Lezione introduttiva e visita si avvarranno dell’ausilio di riproduzioni presenti in museo e di varie immagini integrative. L’operatore coinvolgerà la classe nel riconoscimento di tecniche (incisione a graffito ed incisione a martellina) e soggetti e nell’interpretazione di alcuni di questi. Realizzazione finale di un’incisione su una tavoletta, riproducendo o rielaborando quanto appreso.
Scuola secondaria di primo e secondo grado: Percorso tematico diacronico realizzato con l’ausilio di immagini ad integrazione del percorso museale. Approfondimento dedicato a tecniche di realizzazione,di documentazione e di interpretazione delle incisioni rupestri come testimonianza storico-artistica e archeologica. Realizzazione di una riproduzione archeologica di una incisione fra quelle presentate.

SUL FILO DI LANA. DALLA PREISTORIA AI FRATELLI PIACENZA
A partire dal Neolitico, filatura e tessitura rivestono un ruolo di primo piano fra le attività svolte all’interno dei gruppi umani. Quali furono le prime fibre vegetali e animali impiegate dall’uomo? Come si realizza un tessuto? Si continuarono ad usare le pelli e le pellicce? Il percorso mira innanzitutto a far comprendere tutte le fasi di lavorazione delle fibre naturali dalla raccolta della materia prima alla sua lavorazione fino alla filatura e alla produzione di un tessuto.
Un viaggio che comincia con le fibre attestate nella Preistoria (i primi preziosissimi frammenti di tessuti rinvenuti in Medio Oriente, i “primi abiti europei” di Ӧtzi) e prosegue, in modo differenziato in base alle conoscenze pregresse della classe (accordato in precedenza con il docente) verso un approfondimento delle tecniche di produzione più antiche e di altre aree del pianeta o lungo un percorso diacronico riguardante i cambiamenti tecnologici che hanno interessato la produzione tessile del passato fino alla produzione dei moderni tessuti tecnici impiegati nelle attività sportive, in particolare di ambito montano.
Scuola primaria (classi 3, 4 e 5) e secondaria di primo grado: Visita ad alcune sezioni del museo e lezione realizzata con l’ausilio di immagini e di disegni ricostruttivi. Manipolazione di fibre vegetali e animali a vari stadi di lavorazione, di tessuti e di riproduzioni archeologiche. Realizzazione finale a opera di ogni partecipante di una fascia di tessuto a telaio.

INTRECCI DI IERI E DI OGGI: CORDE, STUOIE E CESTE DI VARIE FORME
A partire dal Paleolitico Superiore l’Homo Sapiens ha sperimentato
differenti tipi di materie prime di origine animale e vegetale per realizzare dapprima semplici corde e, successivamente, reti, stuoie e contenitori di varia forma di cui ci restano rare ma importantissime testimonianze.
L’arte dell’intreccio si è conservata fino a noi nell’artigianato regionale italiano così come nelle produzioni di altre regioni del mondo, in taluni casi impiegando materiali diversi rispetto al passato. Dagli elementi del vestiario di Ӧtzi alle produzioni artigianali dell’arco alpino e delle popolazioni Himalayane, custodite nella collezione Piacenza, passando per le corde in canapa delle prime imprese alpinistiche. Un affascinante viaggio tra i materiali e le tecniche di intreccio del passato con uno sguardo rivolto al presente di questa produzione ecocompatibile che in alcune aree del pianeta sta declinando.
Scuola primaria (classi 3, 4 e 5) e secondaria di primo grado: Visita e lezione introduttiva volta ad approfondire la conoscenza dei materiali da intreccio (vegetali e animali) e delle tecniche di intreccio più comuni grazie all’ausilio di immagini e alla possibilità di visionare e toccare in prima persona materiali da intreccio, manufatti di archeologia sperimentale e di artigianato. Realizzazione di un elaborato per ogni partecipante con l’applicazione di almeno una delle tecniche spiegate.

NUOVA VITA ALLE FIBRE TESSILI
Di cosa sono fatti i nostri abiti? Come vengono realizzati e da chi? Sono simili a quelli indossati dai nostri antenati? Quest’attività si propone di sensibilizzare gli studenti nei confronti di un consumo consapevole dell’abbigliamento in relazione alle conseguenze ecologiche e sociali (progetto internazionale Who made my clothes) che ne derivano. Il percorso tematico partirà dall’analisi delle fibre naturali e dei filati realizzati nel più antico passato, poi ripercorrerà brevemente le scoperte e i cambiamenti tecnologici che nei periodi successivi hanno interessato il mondo del tessile e le ripercussioni che questi hanno avuto su varie attività umane, con particolare attenzione alle popolazioni di montagna e alle imprese di esplorazione relative a questo ambiente. Approfondiremo infine alcuni aspetti dei sistemi di produzione attuali e come lo stile di vita
della società occidentale, anche in questo ambito, stia lasciando sempre più un’impronta ecologica irreversibile sul pianeta.
Scuola primaria (classi 4 e 5) e scuola secondaria: Percorso tematico
diacronico realizzato con l’ausilio di immagini, ad integrazione del
percorso museale, di fibre vegetali e animali a vari stadi di lavorazione, di tessuti e di riproduzioni archeologiche. Realizzazione di un elaborato ad opera di ogni partecipante con tessili dismessi intrecciati.

DAI PIONIERI DELLA FOTOGRAFIA AI NATIVI DIGITALI
L’obiettivo è favorire la propensione individuale alla conoscenza dell’odierno in relazione al passato, suggerendo un riflessione sulla nascita della cultura mediatica, stimolare la sensibilità verso i beni fotografici, non solo come fonte di documentazione storica ma come beni materiali da valorizzare e tutelare. Partendo dal materiale fotografico esposto verranno approfonditi aspetti fondamentali della fotografia storica di viaggio: le grandi difficoltà tecniche dei primi fotografi-viaggiatori in confronto con le esperienze fotografiche quotidiane degli studenti, nativi digitali (attrezzature pesanti, tempi di posa lunghi); gli studenti saranno coinvolti nella lettura di citazioni aneddotiche risalenti all’epoca iniziale della tecnica fotografica. Verranno messi in evidenza gli aspetti concettuali della prima fotografia di viaggio: il sogno esotico, la conservazione della memoria, la documentazione scientifica, la possibilità di viaggi virtuali.
Scuola primaria (classi 4 e 5) e secondaria: Durante la parte pratica i
ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado costruiranno una camera oscura e apprenderanno i rudimenti dell’ottica, mentre i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado faranno una lettura/analisi dell’immagine, regole della composizione, fotografia.

DENTRO E FUORI LA MONTAGNA: ROCCE, CRISTALLI E MINERALI
Visita interattiva alle collezioni del museo, con particolare attenzione alla pannellistica e ai reperti che consentono di parlare di orogenesi alpina, geologia e mineralogia. Si approfondirà poi il tema del faticoso lavoro di estrazione nelle cave e nelle miniere, del trasporto delle pietre e del loro utilizzo e lavorazione, facendo dei cenni storici all’estrazione dall'antichità ad oggi (La Bessa, la storia della ricerca mineraria nelle nostre Alpi), concentrandosi sull’attività metallurgica antica (età dei Metalli) e delle diverse fasi della lavorazione del metallo e della vita delle popolazioni dell’epoca in questi siti.
Scuola dell’infanzia: esperienza sensoriale e tattile mirata al riconoscimento delle rocce, cui seguirà la realizzazione di una serie di impronte e textures attraverso la tecnica del frottage al fine di realizzare manufatti colorati che ogni bambino porterà a casa.
Scuola primaria e secondaria di primo grado: Il percorso invita i ragazzi a conoscere le varie fasi di produzione di oggetti in rame e in bronzo, dalla ricerca dei minerali fino al prodotto finito.
Riconoscimento dei minerali metalliferi e prova di colorazione con i vari metalli (rame, ferro, pirite). Realizzazione di un ornamento in filo/lamina di rame che ogni ragazzo porterà a casa.

DALLA MONTAGNA ALLA CITTÀ. ALLA SCOPERTA DEI TESORI DI PIETRA DI TORINO
L’attività si svolgerà in una mattinata intera (ore 9-14).
L’escursione si svilupperà lungo un percorso cittadino, osservando con occhi nuovi i pavimenti che calpestiamo e gli edifici e i monumenti che ci circondano. Da moderni naturalisti ricercheremo le tracce che si possono vedere sulle pietre ornamentali che rivestono palazzi, monumenti e vie.
La storia geologica delle nostre montagne. Si forniranno nozioni e informazioni sulle pietre ornamentali che troveremo sul nostro percorso, scoprendone l’origine e la provenienza geografica. Verranno dati accenni alle principali famiglie di rocce che formano le nostre montagne. Si potrà apprezzare come gli architetti hanno saputo utilizzare le rocce che potevano trovare sulle Alpi, e impareremo a riconoscere le principali.
Seguendo un discorso del patrimonio relativo alle georisorse locali, vedremo come hanno sempre avuto un legame con le popolazioni locali (storia/economia/antropizzazione/architettura).
Scuola primaria e scuola secondaria: Gli studenti, muniti di piantina e
schede di identificazione, potranno indicare i punti visitati e rispondere alle domande presenti sulle schede. La mattinata proseguirà al Museo Nazionale della Montagna con una visita guidata durante la quale verranno approfonditi alcuni argomenti trattati durante la visita iniziale, utilizzando spunti provenienti dal materiale esposto.

MA COME TI MUOVI?
Fin dalle prime sale del percorso museale si intuisce come le Alpi abbiano svolto, nel corso dei secoli, ruoli di confine e contemporaneamente di cerniera tra i popoli e mai siano state considerate limiti invalicabili. Dai semplici calzari di Ӧtzi, nella prima sala, agli attrezzi sportivi donati dagli atleti delle Olimpiadi di Torino 2006 il percorso è lungo e consente di affrontare il tema dello spostamento in alta quota sotto vari punti di vista.
Civiltà e periodi storici molto diversi consentono di ricostruire come e perché l’uomo ha deciso di affrontare la difficoltà di muoversi a grandi altezze: invasioni, necessità, pastorizia, scambi, commerci e
contrabbando, artisti, artigiani, curiosità, pellegrinaggi e turismo, scienza e scoperte, divertimento e sport. Le ricche collezioni del museo consentono di osservare attentamente le soluzioni adottate nei diversi periodi storici: ramponi, slitte, tregge, ramasse, treni e automobili, ma anche sci, ciaspole e seggiovie.
Scuola primaria e scuola secondaria: Ciascun partecipante, ispirato da quanto visto in museo, assemblerà, con vari mezzi e tecniche, materiali poveri e naturali, costruendo il proprio mezzo di trasporto in miniatura. I manufatti prodotti rimarranno ai partecipanti.

SEGUIAMO LE IMPRONTE...
Visita interattiva alle collezioni del museo con particolare riferimento a quei reperti che presentano e consentono di conoscere meglio la ricca fauna di montagna. Durante la visita si coglieranno tutti gli spunti possibili per presentare la vita sulle nostre montagne: dal lupo allo stambecco, dall’avvoltoio alle popolazioni umane.
Scuola dell’infanzia: Facendo leva sulla naturale attrazione che i bambini provano nei confronti degli animali, si forniranno esperienze e conoscenze in grado di stimolare empatìa, senso di responsabilità,
interesse per la diversità, autostima e acquisizione degli autocontrolli.
Fiabe, favole e detti popolari raccontano molto di più di quello che siamo soliti cogliere abitualmente. Ciascun partecipante realizzerà un animalemarionetta tentando di raffigurarne le caratteristiche individuate.
Scuola primaria e secondaria di primo grado: Si cercherà, attraverso la curiosità, il gioco, lo stupore, l’attenzione e la partecipazione, di riconoscere le dimensioni, la dieta e il comportamento degli animali
osservando le loro impronte e tracce. Da millenni l’uomo utilizza ossi e corni animali, pelli, fibre ottenute dagli animali per confezionare
strumenti, elementi di abbigliamento e ornamento. Ogni ragazzo lascerà e conserverà la propria impronta.

MONTAGNA: ISTRUZIONI PER L’USO
La montagna piace, è un luogo di avventura ma troppo spesso viene affrontata senza l’adeguata preparazione. È necessario “viverla” in sicurezza grazie alla consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante. La montagna è una grande scuola di vita, si imparano moltissime cose. Si impara a conoscersi, a essere consapevoli di noi stessi, a comprendere che fermarsi, rinunciare, torn are indietro non sono una sconfitta. In montagna conta molto l’esperienza, le avventure in cui ci si può trovare sono sempre diverse e per superarle occorre usare tutte le proprie capacità e il bagaglio di esperienze. Dobbiamo imparare a rispettare, a dare valore, ad ascoltare le persone che hanno più esperienza di noi.
Camminare in montagna è fatica, ci sgombra la mente, siamo più predisposti a vedere le piccole cose. La proposta “Montagna: istruzioni per l’uso”, vuole fornire la capacità di progettare e realizzare una escursione, fornendo un minimo di istruzioni e suggerimenti che andranno poi sviluppati con l’esperienza e l’aiuto di guide, istruttori. Sono istruzioni di “sopravvivenza in ambienti naturali”: come costruirsi ripari, accendere fuochi, riconoscere la posizione dei ripari, bere acqua naturale…
Scuola primaria e secondaria: Partendo dagli oggetti esposti in museo si organizzerà una escursione in montagna. Attività all’aperto in montagna, come ci si muove, cosa portare nel nostro zaino, le attrezzature base per escursioni in montagna e accenni alle attrezzature per arrampicata.

IMPARIAMO A ORIENTARCI LEGGENDO IL TERRITORIO
L’attività si svolgerà in una giornata intera (ore 10-16).
Nozioni base sulla cartografia e sull’utilizzo dei principali strumenti tecnici di orientamento (bussola, altimetro) e relative nozioni dii geografia (azimut, latitudine, longitudine...). Utilizzando copie di una cartina topografica, impareremo a conoscere la simbologia utilizzata, che permette di leggere le carte e di sapersi orientare. La finalità del lavoro è stimolare gli studenti alla lettura del paesaggio, all’osservazione e al lavoro di gruppo.
Scuola primaria (classi 4 e 5) e secondaria: L’attività si svolgerà in due parti, la prima al Museo Nazionale della Montagna, dove si farà una visita guidata alle collezioni per approfondire alcuni argomenti sull’orientamento e sugli strumenti base che si utilizzano, prendendo spunto dal materiale esposto. Nel pomeriggio l’attività proseguirà presso un parco cittadino nel quale si organizzerà una attività di orientamento. Utilizzando una formula di gioco istruttivo, si cercherà di far capire come orizzontarsi in un ambiente cercando spunti di lettura del territorio. Gli studenti, rispondendo ad alcune domande, saranno guidati in un percorso di cui dovranno segnare i
punti richiesti su una mappa cieca. Alla fine del percorso esporranno i loro lavori, affinché si possa verificare la loro capacità di orientamento e di lavoro in gruppo. Attività diversificata a seconda della classe e di cause di forza maggiore (meteo o altre problematiche sul territorio).

DIARIO DI VIAGGIO. LE AVVENTURE DEL DUCA DEGLI ABRUZZI
Navigatore, alpinista, esploratore… Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, fu un pioniere affascinato dalla grande avventura. La sua figura rivive in Museo nel ricordo delle numerose imprese dall'inizio del '900: al Polo Nord, sul Monte Sant'Elia, nel Karakorum e sul Ruwenzori. Nato nel 1873 a Madrid, trascorse la fanciullezza a Torino ed entrò poco prima dei 12 anni alla Regia Accademia Navale. Nel 1899 partì con una spedizione verso il Polo Nord a bordo di una baleniera allestita per l’occasione e ribattezzata “Stella Polare”. Con il sopraggiungere dell’inverno artico venne però imprigionata dal ghiaccio nella Baia di Teliz e si dovette rinunciare alla meta. Quasi un secolo dopo, una piccola spedizione dell’Associazione Grande Nord di Torino localizzò i resti della spedizione del Duca rinvenendo numerosi reperti come chiodi, brandelli di vela con cordami, frammenti di piatti decorati, boccette per medicinali, un microscopio, scarpe di pelo, esposti ora in Museo. Prendendo spunto da questi oggetti, dal suo diario di viaggio e dalle eccezionali fotografie del suo compagno di esplorazioni Vittorio Sella, si racconteranno la vita e le avventure del Duca degli Abruzzi.
Scuola primaria e secondaria: Durante l’attività pratica si realizzerà un taccuino di viaggio, illustrato utilizzando disegni, colori e collage. Sarà uno spunto utile per narrare e custodire i ricordi dei propri viaggi, dei viaggi di famiglia o delle gite scolastiche.

WALTER BONATTI. DIARIO DI ASCENSIONE
Al Museo Nazionale della Montagna esiste un “cantiere Bonatti”: da
quando nel 2016 gli eredi hanno donato l’archivio del grande alpinista, è in corso un lungo ed affascinante lavoro di scoperta, catalogazione e conservazione del fondo. Di pari passo col procedere dei lavori, inseriti nel progetto transfrontaliero iAlp, emerge un ritratto sempre più dettagliato e coinvolgente del “Re delle Alpi”: il racconto non solo delle storiche e famose imprese che lo hanno visto esplorare l’intero globo, ma delle capacità logistiche ed organizzative, della forza e del coraggio, del rapporto con i compagni di spedizione, dell’amore per una natura spesso ostile.
Un percorso che, attraverso le fonti dirette, gli appunti e le osservazioni annotati durante i viaggi, gli articoli che scrisse al rientro a casa e gli oggetti personali donati, consente di conoscere un grande personaggio dell’alpinismo italiano e anche di capire cosa c’è realmente dietro una grande spedizione: risorse, uomini, sacrificio, difficoltà, inconvenienti e a volte anche qualche polemica.
Scuola primaria e secondaria: Durante il laboratorio, i ragazzi potranno elaborare un personale stile di comunicazione tra grafica e racconto, ispirati anche dagli antichi e moderni diari di viaggio, dal Grand Tour ad oggi.

Il catalogo delle attività didattiche può essere consultato anche all'indirizzo: 
https://www.didatticatorino.it/museo-nazionale-della-montagna-di-torino-attivita-didattiche-mediares/
dove è possibile scaricare anche il modulo di prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
Museo Nazionale della Montagna
Piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino
Tel. 011.6604104 –Email: posta@museomontagna.org





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