ANNO SCOLASTICO 2018/2019
11/12/2018 - 15/06/2019

Le attività didattiche proposte alle istituzioni scolastiche, rientrano nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera INTERREG V-A ITALIA-FRANCIA ALCOTRA 2014-2020 “iAlp”, finanziato dal FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e si inseriscono nella nuova strategia del Museomontagna diretta a innovare l’offerta culturale con una valorizzazione delle collezioni che sfrutta le nuove tecnologie e che si arricchisce di collaborazioni internazionali per affrontare temi legati alla montagna.
Gli studenti potranno quindi nel prossimo futuro arricchire le visite e le attività svolte presso la sede del Museo con i materiali e i prodotti culturali che saranno resi disponibili attraverso un rinnovato sito web utilizzabile anche sui dispositivi mobili.
Grazie al progetto iAlp, è stato possibile incrementare lo staff di animatori e ampliare l’offerta di attività per cercare di rispondere alle esigenze didattiche delle scuole di diverso ordine e grado.
I laboratori hanno la durata di 2 ore e si compongono di due momenti della durata di 1 ora ciascuno.
Durante il primo momento i partecipanti saranno accompagnati in una visita interattiva all’interno delle sale. Lungo il percorso sarà individuata una selezione di oggetti esposti, strettamente legati al
tema dell’attività e ai principi del progetto iAlp. L’attività pratica favorirà l’interiorizzazione e la memorizzazione dell’esperienza attraverso la rielaborazione grafico-espressiva di quanto visto e
appreso. I contenuti di entrambi sono pensati e calibrati in base alle caratteristiche del gruppo: numero di partecipanti, età, presenza di soggetti portatori di handicap. La stessa attività, quindi, potrà presentarsi in modo completamento diverso, sia nella visita sia nella realizzazione del prodotto finale, a seconda che il gruppo sia di bambini della scuola dell’infanzia o della scuola primaria o secondaria.
È possibile associare una lezione in classe (introduttiva o di chiusura) oppure una gita in contesti inerenti ai temi trattati durante la visita in Museo.

LE ALTE VIE DEL CINEMA. ALPI IN PELLICOLA (CIAK, SI SCALA)
Aprile-ottobre 2019
La mostra permette di guardare alla storia del cinema di montagna ponendosi fra gli obiettivi l’individuazione dei luoghi protagonisti dei film e la creazione di percorsi spettacolari capaci di mostrarli al pubblico nell’evoluzione tra il Novecento e i nostri giorni, anche coinvolgendo i territori mediante itinerari turistico-cinematografici, grazie all’impiego delle nuove tecnologie.
Chi lavorava ieri e oggi alla realizzazione di un film? Quali sono le difficoltà incontrate dai primi registi e scalatori? Grazie all'ausilio di parole chiave e alla lettura di citazioni aneddotiche si ricostruiranno le fasi di realizzazione di un film. Gli allievi potranno realizzare una locandina di un film sulla montagna, ispirata a quelle presenti in mostra, scegliendo titolo e personaggi.

1 - UOMO E ORSO. STORIA DI UN RAPPORTO MILLENARIO
La storia tra animali e grotte, tra grotte e uomo è una storia plurimillenaria. L’obiettivo dell’attività è ricostruire la presenza dell’orso nella nostra regione, dalla sua comparsa in tempi preistorici all’estinzione in tempi storici, attraverso lo studio paleontologico e tafonomico. Si cercherà di comprendere le dinamiche occupazionali degli spazi in grotta da parte degli uomini e degli orsi in un avvincente percorso nel tempo.
Scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria: Lezione introduttiva sul rapporto Uomo e Orso (Spelaeus e Arctos) nella Preistoria, la frequentazione delle grotte, manipolazione di manufatti riprodotti sperimentalmente e performance finale con costumi di scena e accessori.
Drammatizzazione con assegnazione di ruoli ai partecipanti e pittura con pigmenti naturali su vari supporti.
Scuola primaria: Approfondimento dedicato alle materie prime impiegate nelle varie fasi della Preistoria e reperibili nell’ambiente grotta e nelle aree antistanti: legno, pietra, pigmenti naturali,
osso, corno, argilla, minerali… per scoprire ancora una volta come l’Uomo nella Preistoria sfruttasse i materiali della Natura per realizzare ciò che serviva, selezionando materiali da utilizzare e
trasformarli tramite vere e proprie tecnologie. Un viaggio alla scoperta di “saperi” che svelano una forte compenetrazione dell’Uomo con il suo ambiente.
Scuola secondaria: Lezione e interattiva finalizzata alla comprensione delle dinamiche occupazionali nell’ambiente grotta con particolare riferimento all’orso bruno: spiegazione delle modalità di reperimento, studio e analisi dei reperti paleontologici (documentazione d’archivio, fonti iconografiche, recupero di reperti paleontologici, segnalazione di siti, dati geologici e geomorfologici dei contesti di provenienza, tipologia dei rinvenimenti, analisi anatomiche e tafonomiche, datazioni radiometriche, ecc.). La comprensione delle dinamiche del popolamento dell’orso nelle Alpi e del suo rapporto millenario con l’uomo, dalla più lontana preistoria fino ad arrivare alla sua estinzione verrà ripercorsa in modo scientifico e avvincente. I partecipanti saranno poi coinvolti in una prova di schedatura e studio dei reperti.

2 – SEGNI SULLA ROCCIA
L’arco alpino preserva numerose tracce di frequentazione umana fra cui si possono annoverare le incisioni rupestri. Lasciare una traccia incisa di sé è un’esigenza che caratterizza l’uomo fin dalla Preistoria: animali selvatici e domestici, figure antropomorfe, rappresentazioni di attività quotidiane, ed elementi simbolici costituiscono il repertorio più antico dei petroglifi. Ad epoche successive risalgono scritte, plance di gioco e simboli religiosi, anche cristiani. Si cercherà di far comprendere le tecniche di realizzazione, il significato simbolico
sotteso alle incisioni e le attività di documentazione e ricerca svolte dall’archeologo. Durante la parte pratica ogni allievo potrà realizzare una riproduzione di un’incisione rupestre sperimentando tecniche impiegate in antico. I manufatti prodotti rimarranno ai partecipanti.
Destinatari: scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

3 – SUL FILO DI LANA. DALLA PREISTORIA AI FRATELLI PIACENZA
A partire dal Neolitico, filatura e tessitura rivestono un ruolo di primo
piano all’interno dei gruppi umani. Con l’ausilio di strumenti di
archeologia sperimentale, come fusi e fusaiole, i gruppi in visita potranno conoscere un’arte, come quella della tessitura, dalle origini fino ad oggi.
Dopo la visita interattiva alla sala dedicata al viaggio dei fratelli Piacenza, con supporto di immagini, disegni ricostruttivi e riproduzioni filologiche di manufatti, gli allievi si cimenteranno nella realizzazione di un frammento di tessuto.
Destinatari: scuola primaria e secondaria.

4 – NUOVA VITA ALLE FIBRE TESSILI
Si analizzeranno il reperimento e la lavorazione delle fibre vegetali e
animali in ambito alpino dal passato fino ad oggi, e la produzione
moderna di tessuti high tech. Approfondimento su come i sistemi di
produzione e gli stili di vita della società occidentale stanno lasciando
sempre più un’impronta ecologica irreversibile sul pianeta. Ispirandosi alla regola delle 3R (riciclo, riuso e riduzione del consumo) quest’attività si propone di sensibilizzare gli studenti nei confronti di un consumo consapevole dell’abbigliamento e dei materiali tessili, in generale e in relazione alle conseguenze ecologiche e sociali (progetto internazionale Who made my clothes) che ne derivano.
Durante l’attività pratica si utilizzeranno tessili dismessi per realizzare piccoli oggetti quali fasce per i capelli e piccole stuoie. I manufatti prodotti rimarranno ai partecipanti.
Destinatari: scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

5 – DENTRO E FUORI LA MONTAGNA: Rocce, cristalli e minerali
Visita interattiva alle collezioni del museo, con particolare attenzione alla pannellistica e ai reperti che consentono di parlare di orogenesi alpina, geologia e mineralogia. Si approfondirà poi il tema del faticoso lavoro di estrazione nelle cave e nelle miniere, del trasporto delle pietre e del loro utilizzo e lavorazione, facendo dei cenni storici all’estrazione dall'antichità ad oggi (La Bessa, la storia della ricerca mineraria nelle nostre Alpi), concentrandosi sull’attività metallurgica antica (età dei Metalli) e delle diverse fasi della lavorazione del metallo e della vita delle popolazioni dell’epoca.
Scuola dell’infanzia: esperienza sensoriale e tattile mirata al riconoscimento delle rocce, cui seguirà la realizzazione di una serie di impronte e textures attraverso la tecnica del frottage al fine
di realizzare manufatti colorati che ogni bambino porterà a casa.
Scuola primaria e secondaria di primo grado: Il percorso invita i ragazzi a conoscere le varie fasi di produzione di oggetti in rame e in bronzo, dalla ricerca dei minerali fino al prodotto finito.
Riconoscimento dei minerali metalliferi e prova di colorazione con i vari metalli (rame, ferro, pirite). Realizzazione di un ornamento in filo/lamina di rame che ogni ragazzo porterà a casa.

6 – MONTAGNA: ISTRUZIONI PER L’USO
Partendo dagli oggetti esposti in museo si organizzerà una escursione in montagna. Attività all’aperto in montagna, come ci si muove, cosa portare nel nostro zaino, le attrezzature base per la progressione in montagna.
Istruzioni di “sopravvivenza in ambienti naturali”: come costruirsi ripari, accendere fuochi, riconoscere la posizione dei ripari, bere acqua naturale...
Destinatari: classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.

7 – MA COME TI MUOVI?
Partendo dalla visione della prima slitta presente in museo, si analizzerà la difficoltà di muoversi in montagna e le soluzioni adottate nei diversi periodi storici. Slitte, seggiovia, automobili ma anche sci, ciaspole, lese e marrons raccontano di spostamenti nelle Alpi per necessità o per sport.
Le montagne non sono un limite invalicabile: come abbiamo attraversato le Alpi nei secoli, dai Romani ai pellegrinaggi medievali, dalla Fell (la prima ferrovia delle Alpi) al contrabbando attraverso il Buco del Viso. Si farà un confronto antropologico con altre popolazioni esistenti in altre aree del pianeta.
Ciascun partecipante costruirà e decorerà un proprio mezzo di trasporto in miniatura utilizzando materiali poveri. I manufatti prodotti rimarranno ai partecipanti.
Destinatari: scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

8 – DIARIO DI VIAGGIO. LE AVVENTURE DEL DUCA DEGLI ABRUZZI
Prendendo spunto dagli oggetti esposti e dal suo diario di viaggio, si
racconteranno la vita e le avventure del Duca degli Abruzzi. Il momento della lettura sarà corredato e reso ludico dalla presentazione di immagini fotografiche di attrezzature, luoghi e personaggi e dalla visione di oggetti della spedizione (stoviglie, canoa, ecc.).
Durante l’attività pratica si realizzerà un taccuino di viaggio, illustrato utilizzando disegni, colori e collage.
Destinatari: scuola primaria e secondaria.

9 – DAI PIONIERI DELLA FOTOGRAFIA AI NATIVI DIGITALI
L’obiettivo è favorire la propensione individuale alla conoscenza
dell’odierno in relazione al passato, suggerendo un riflessione sulla
nascita della cultura mediatica, stimolare la sensibilità verso i beni
fotografici, non solo come fonte di documentazione storica ma come
beni materiali da valorizzare e tutelare. Partendo dal materiale
fotografico esposto verranno approfonditi aspetti fondamentali della
fotografia storica di viaggio: le grandi difficoltà tecniche dei primi
fotografi-viaggiatori in confronto con le esperienze fotografiche quotidiane degli studenti, nativi digitali (attrezzature pesanti, tempi di posa lunghi); gli studenti saranno coinvolti nella lettura di
citazioni aneddotiche risalenti all’epoca iniziale della tecnica fotografica. Verranno messi in evidenza gli aspetti concettuali della prima fotografia di viaggio: il sogno esotico, la conservazione
della memoria, la documentazione scientifica, la possibilità di viaggi virtuali. Durante la parte pratica i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado costruiranno una camera oscura e apprenderanno i rudimenti dell’ottica, mentre i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado faranno una lettura/analisi dell’immagine, regole della composizione, fotografia.
Destinatari: classi 4 e 5 della scuola primaria e classi di scuola secondaria.

10 – SULLE ORME DI...
Visita interattiva alle collezioni del museo con particolare riferimento a quei reperti che presentano e consentono di conoscere meglio la ricca fauna di montagna. Durante la visita si coglieranno tutti gli spunti possibili per presentare gli animali che popolano le nostre montagne: dal lupo allo stambecco all’avvoltoio.
Scuola dell’infanzia: Facendo leva sulla naturale attrazione che i bambini provano nei confronti degli animali, si forniranno esperienze e conoscenze in grado di stimolare empatìa, senso di responsabilità, interesse per la diversità, autostima e acquisizione degli autocontrolli. Fiabe, favole e detti popolari raccontano molto di più di quello che siamo soliti cogliere abitualmente. Ciascun partecipante realizzerà un animale-marionetta tentando di raffigurarne le caratteristiche
individuate.
Scuola primaria e secondaria di primo grado: Si cercherà, attraverso la curiosità, il gioco, lo stupore, l’attenzione e la partecipazione, di riconoscere le dimensioni, la dieta e il comportamento degli animali osservando le loro impronte. Da millenni l’uomo utilizza ossi e corni animali, pelli, fibre ottenute dagli animali per confezionare strumenti, elementi di abbigliamento e ornamento.
Un viaggio alla riscoperta di un antico rapporto tra uomo e animale attraverso la realizzazione di una “pittura” a tema animale su modello delle pitture del Paleolitico Superiore e le tecniche di conciatura e sugli strumenti per tagliare e cucire le pelli animali a partire dal Neolitico.

Per informazioni e prenotazioni:
Museo Nazionale della Montagna
Piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino
Tel. 011.6604104 –Email: posta@museomontagna.org





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