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DAL GARDA ALLE DOLOMITI

Incanti fotografici

14 Febrero - 20 Mayo 2012

Una raccolta straordinaria, di oltre sedicimila pezzi, acquisita dal Museo. La mostra, organizzata dal Museo stesso con la Camera di Commercio di Trento e la Regione Piemonte, con la collaborazione di Città di Torino e CAI,  nasce dalla selezione delle fotografie più significative del fondo: tante immagini, di diversa qualità e provenienza, un percorso ideale dal Lago di Garda a tutte le Dolomiti, un viaggio alla scoperta di una delle regioni più affascinanti delle Alpi. Si spazia su tutto il Trentino Alto Adige fino ai territori montani confinanti dell’Adamello e dell’Ortles in Lombardia; del Cadore, dell’Ampezzano e di Livallondo in Veneto. Le prime immagini risalgono agli anni Sessanta dell’Ottocento, per arrivare alla metà del secolo scorso. Compaiono tutti i principali fotografi e compagnie commerciali internazionali, con rilevante spazio dedicato ai grandi nomi e ai tanti sconosciuti fotoamatori.

 

GRAN BALLO D'INVERNO

Sergio Berardo e Lou Dalfin

14/02/2012

Piazzale Monte dei Cappuccini dalle 21,00 alle 24,00
Il Gran Ballo d'Inverno, organizzato da Museo e Regione Piemonte con la collaborazione di Città di Torino e Club Alpino Italiano, è ormai un evento tradizionale dell’inverno torinese, che ha visto crescere costantemente l’interesse del pubblico attestandosi da tempo oltre i tremila partecipanti. Anche nel 2012 la musica sarà quella di Sergio Berardo e dei Lou Dalfin, la cui ricerca, basata sulla riforma della musica tradizionale occitana, ha unito i colori, i ritmi e i timbri della danza tradizionale con la sensibilità dei nostri giorni. Il Gran Ballo è anche un’opportunità per avvicinarsi al mondo della montagna attraverso le proposte del Museo, con l’Area Espositiva che ospita allestimenti permanenti e mostre temporanee. Il ballo e l’accesso alle sale sono a ingresso gratuito e si consiglia un abbigliamento adatto a sopportare i rigori della notte.


 

I SEGNI DEL SILENZIO

Tino Aime

02 Diciembre 2011 - 05 Febrero 2012

Il lungo, intenso e vitale percorso di Tino Aime si identifica con una ricerca di luoghi e materiali che esprimono il suo profondo amore per la montagna. La montagna rappresenta il corpus della mostra, del Museomontagna e della Regione Piemonte, che si snoda attraverso dipinti, sculture, fogli di grafica capaci di raccontare la storia di un artista legato al territorio, alla natura, e al tessuto sociale di questo nostro tempo. Aime è sicuramente l'artefice di una stagione segnata dalle pagine di una figurazione che ha il fascino di un mondo visto con la volontà di comunicare le emozioni quotidiane. Nei suoi quadri prendono forma le nature morte; le porte che fanno da scenario alle immagini, le finestre antiche ricavate da baite diroccate, i campanili delle chiese. Questa pregevole antologica rinnova l'adesione alla terra piemontese liricamente interpretata da Tino Aime. La mostra è anche un'occasione per festeggiare i suoi 80 anni.

 

GIORGIO SOMMER - DAL VESUVIO ALLE ALPI

Fotografie d'Italia, Svizzera e Tirolo

25 Noviembre 2011 - 11 De marzo 2012

Giorgio Sommer (Francoforte sul Meno, 1834 - Napoli, 1914) è uno dei più famosi fotografi italiani dell’Ottocento. La sua produzione fu prevalentemente dedicata alle immagini delle grandi città e delle opere nei musei, agli scavi di Pompei e a Napoli dove ebbe sede la sua attività commerciale. Nel 1872, con un serie di preziose fotografie, documentò l’eruzione del Vesuvio. La mostra, realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, presentando le immagini conservate dalla Fototeca del Centro Documentazione del Museo Nazionale della Montagna, si articola su un ideale percorso attraverso i luoghi di montagna privilegiati dai viaggiatori del Grand Tour nell'Ottocento: partendo dal Vesuvio, spingendosi in Svizzera e sulle Alpi.

 

MUSEO OLIMPICO TORINO 2006

Nuovo settore del Museo Nazionale della Montagna

dal 20 Ottobre 2001

A cinque anni dai XX Giochi Olimpici Invernali e dai IX Giochi Paralimpici Invernali, a Torino e in Piemonte, resta vivo il ricordo di un evento unico e irripetibile. La Città e le montagne della Valsusa e della Val Chisone divennero protagoniste del palcoscenico mondiale.
È ora importante consolidare e far rivivere quei momenti che segnarono la memoria collettiva. Per questa ragione è nato il Museo Olimpico Torino 2006, da oggi articolato su due sedi, diventato un settore del Museo Nazionale della Montagna “Duca Degli Abruzzi”. Città di Torino e Regione Piemonte hanno voluto che la struttura trovasse nuova vitalità nel CORTILE OLIMPICO e nella MOSTRA OLIMPICA, rispettivamente a Torino e a Exilles, ambedue sedi d’attività del Museomontagna.

 

CORTILE OLIMPICO TORINO 2006

Torino, Museomontagna, ingresso Salita al CAI-Torino 12

dal 20 Ottobre 2001

Realizzato con pochi pezzi altamente emblematici: gli arredi urbani del Look of the City, lo shangai, i vasi shangai e l’anemometro dal tipico colore rosso cinabro, che ha caratterizzato Torino durante le Olimpiadi, oltre al braciere paralimpico. Si tratta di elementi di grande dimensione e di grande impatto visivo che si staglieranno contro la facciata dell’austero monastero del Monte dei Cappuccini, sede dal 1874 del Museo dedicato alle montagne. La loro presenza sarà individuabile anche dal sovrastante piazzale dove torinesi e turisti salgono abitualmente per ammirare la città sottostante e l’ampio panorama della catena delle Alpi.
Il Cortile sarà regolarmente aperto al pubblico, con accesso gratuito, dal martedì al sabato 10-24, domenica 10-14; chiuso il lunedì.

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