CISDAE+-+Spedizioni
Anno
2010
Ente Organizzativo
Vari sponsor
Nazione
Cina
Montagne
Everest
Data Spedizione Inizio
01/05/2010
Data Spedizione Inizio
01/05/2010
Data Spedizione Fine
31/05/2010
Data di Vetta
24/05/2010
Itinerario Versante di Salita
Via dal versante Tibetano.
Difficoltà Intinerario
Salita la vetta senza l'uso di ossigeno
Itinerario Versante di Discesa
Stesso di salita
Capo Spedizione
Silvio Mondinelli
Partecipanti
Silvio Mondinelli, Gerlinde Kalterbrunner, Abele Blanc, Michele Enzio, Marco Camandona.
Condizioni Meteo
Ottime in salita bufera di vento in discesa con distruzione totale del campo 3
Tratto da articolo di Planetmountain del 24/05/2010 da www.planetmountain.com
Il 23 maggio Silvio Mondinelli, Gerlinde Kaltenbrunner, Abele Blanc, Michele Enzio e Marco Camandona hanno raggiunto senza ossigeno la cima dell'Everest dal versante tibetano. Il 22 maggio anche Simone Moro, salendo dal versante nepalese, per la 4a volta è arrivato in cima all'Everest anche questa volta con l'uso di ossigeno.Prima storia. Loro sono arrivati in vetta insieme, poco prima delle 9 ora italiana di ieri, domenica 23 maggio. Sono 5 alpinisti tutti (sottolineiamo) senza ossigeno: in questa stagione sono i primi a riuscirci da nord. Del gruppo fa parte Gerlinde Kaltenbrunner, al suo 13° Ottomila. C'è Silvio Mondinelli che, come tutti sanno, ha già concluso il suo tour delle 14 montagne più alte nel 2007 - è stato il 6° uomo a farlo senza uso di ossigeno – ma che, da vero innamorato dell'aria sottile, continua la sua grande avventura himalayana. E c'è anche Abele Blanc la grande guida alpina valdostana che aveva già salito 13 Ottomila, tra cui l'Everest, ma che è ritornato sul tetto del mondo questa volta per arrivarci senza ossigeno. Insieme a lui c'è anche un'altra guida alpina valdostana, quel Marco Camandona già compagno di Blanc nel 2000 sul K2 in quell'avventura che, insieme al brasiliano Waldemar Niclevicz, li vide protagonisti di una vetta ma soprattutto di una discesa memorabili. Infine, ma non per ultimo, c'è anche Michele Enzio, sciatore e alpinista di grande livello, al suo 2° 8000 dopo lo Shisha Pangma, che ieri ha coronato una sorta di “rivincita” sull'Everest dopo lo sfortunato tentativo del 2008. In queste ore tutto il gruppo dovrebbe essere sulla via del Campo base, il vero punto finale dell'avventura.Seconda Storia. Sabato 22 maggio Simone Moro ha toccato per la quarta volta la vetta dell'Everest. L'alpinista bergamasco (già protagonista di due grandi prime salite invernali come quella sullo Shisha Pangma e sul Makalu) è salito da sud, dal versante nepalese. Il tutto nello spazio di 48 ore. Ma anche questa volta il suo progetto di arrivare in cima all'Everest senza far uso di ossigeno supplementare non è riuscito. Qualcosa è andato storto. “Quando sono partito da colle sud” scrive Moro sul suo blog “stavo bene ma ho subito percepito che il freddo avrebbe potuto giocare un brutto scherzo. Fino a 8500m ho tenuto duro e proseguito senza ossigeno ma poi ho perso completamente sensibilità ai piedi e alle mani. Il rischio erano gravi congelamenti che spesso diventano irreparabili e che necessitano amputazioni. A quel punto ho preferito rinunciare al mio progetto ambizioso nonostante stessi bene fisicamente. Ho usato ossigeno (mi ero portato una bombola ed una maschera nello zaino) ed ho continuato veloce fino in vetta. Per me questa salita è la quarta all’Everest ma è’ stata di sicuro la giornata più limpida delle tre volte che sono salito dal versante Nepalese. Vorrà dire che ci dovrò tornare una quinta volta per completare con successo una salita senza l’uso di ossigeno. Nonostante tutto però porto a casa un altro bel momento di vita in un posto magnifico con la gioia di essere libero e consapevole di quanto bella è la vista da lassù.”
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