Franco Ariaudo, Lia Cecchin, Cleo Fariselli, Corinna Gosmaro, Marco Giordano, Caterina Morigi
A cura di Andrea Lerda

Dal 9 giugno fino al 5 dicembre 2021

 

 

La crisi ambientale è uno dei problemi più urgenti che l’umanità è chiamata ad affrontare in questa epoca. Tra le cause alla base dei problemi prodotti dalla specie umana vi è certamente la perdita di empatia verso il mondo che coabitiamo, l’incapacità di “sentire la natura” e la generale inadeguatezza delle risorse emotive dell’homo oeconomicus, vittima di un rapporto parassitario con il mondo e protagonista della cultura del no limits.

La pandemia che stiamo affrontando ha riattivato in molte persone la necessità di rileggere il proprio rapporto con la natura e con la montagna, diventata, in tempi recenti, luogo privilegiato in cui rifugiarsi, spazio in cui rigenerarsi, territorio di cura per il corpo e la mente. L’impossibilità di trascorrere del tempo a diretto contatto con la natura, e la generale presa di coscienza di un equilibrio sempre più incrinato, ha riacceso la consapevolezza del profondo legame che unisce la specie umana e il mondo che la ospita.

La mostra si sviluppa attorno al concetto di “ecophilia”, inteso, secondo la definizione di Hung Ruyu, come idea guida per concepire un nuovo senso di empatia e di affinità con lo spazio-natura in cui viviamo. Un traguardo che possiamo raggiungere passando da un pensiero antropocentrico a uno ecocentrico, abbracciando una nuova visione multispecie del mondo, creando nuove narrazioni e costruendo nuove costellazioni di opportunità.
L’esposizione – attraverso i lavori di sei artisti piemontesi o legati artisticamente alla città di Torino – propone una serie di visioni che sovvertono l’immaginario culturale tradizionale con il quale osserviamo, sentiamo e ci relazioniamo con la montagna e l’universo naturale più in generale.

Superando la visione del mondo antropocentrata, le opere proposte in Ecophilia sono sguardi alternativi e inconsueti di relazione con la montagna e la natura; il tentativo di aprire il nostro sentire a nuovi stati di empatia con il mondo vivente e non vivente che ci circonda.
Le visioni proposte chiamano in causa e mettono in discussione processi mentali, culturali ed emozionali, sia sul piano ontologico che evolutivo. 

Il progetto identifica la montagna come luogo privilegiato per sviluppare e insegnare l’ecophilia. Nell’ambito di un rinnovamento generale della società, essa si configura infatti come laboratorio ideale all’interno del quale dare forma a un approccio ecopedagogico dell’educazione che, nell’esperienza formativa a diretto contatto con la natura, amplia le tradizionali modalità di insegnamento, basate, per tradizione, sulla netta separazione tra l’essere umano e la wilderness.

La mostra Ecophilia è nata grazie a un dialogo intenso con gli artisti e mediante il confronto indispensabile con una serie di importanti interlocutori che, a vario titolo, hanno contribuito all’esplorazione di questo concetto.
Un grande ringraziamento va a Cala Cimenti (Carlarberto Cimenti) sportivo, alpinista e scalatore; Paolo Cresci, Direttore Associato, a capo del settore Sostenibilità e Impianti dell’azienda Arup a Milano; Serenella Iovino, Professore ordinario di Italian Studies & Environmental Humanities, University of North Carolina at Chapel Hill; Federico Luisetti, Professor of Italian Culture and Society at the University of St. Gallen; Roberto Mantovani, scrittore e storico dell’alpinismo; Fiore Longo, antropologa e ricercatrice per Survival International, movimento mondiale per i popoli indigeni; Angelo Ponta, giornalista e scrittore; Elena Pulcini – Professore ordinario di Filosofia Sociale presso l’Università degli Studi di Firenze.
I contributi video relativi ai talk tra artisti, curatore e i nomi sopra citati, saranno pubblicati a breve sui canali social del Museomontagna (YouTube, Instagram e Facebook).

La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue con testi di: Andrea Lerda, curatore al Museomontagna, Rosi Braidotti, Philosopher and Distinguished University Professor at Utrecht University, Hung Ruyu, Professor of Philosophy of Education at the Department of Education of the National Chiayi University, Taiwan, Giuseppe Barbiero, Biologo e Professore di Ecologia al’Università della Valle d’Aosta e introduzioni alle opere di Lisa Andreani, Enrico Camanni, Paolo Cresci, Sonia D’Alto, Fiore Longo, Federico Luisetti.

In occasione di Ecophilia, il Museomontagna prosegue il dialogo con realtà produttive sensibili alle urgenze ambientali e il proprio impegno ad adottare soluzioni allestitive a basso impatto ambientale. Per questo progetto il Museo si avvale della sponsorizzazione di tre importanti aziende. Grazie alla partnership con Aquafil, lo spazio espositivo è rivestito di moquette realizzata da ege carpets in ECONYL®, fibra in nylon derivata dalla rigenerazione di rifiuti recuperati in tutto il mondo. Il processo di rigenerazione ECONYL® trasforma infatti quello che era un rifiuto in un filato rigenerabile all’infinito, conservando le medesime caratteristiche del nylon da materia prima vergine.
Il marchio Essent’ial è presente in Ecophilia con una serie di Eco-pouf realizzati in fibra di cellulosa lavabile. L’azienda è dal 2006 una delle realtà italiane più attente alla sperimentazione di materiali ecosostenibili e all’utilizzo di materie riciclate o riciclabili.
Ecophilia nasce inoltre grazie alla collaborazione con lo stabilimento L’Oréal di Settimo Torinese. Il Gruppo L’Oréal − da tempo impegnato nella riduzione delle emissioni di CO2dell’impatto ambientale della propria produzione industriale e nell’impiego di energie rinnovabili − sta rafforzando l’impegno in materia di Agenda 2030, attraverso il programma “L’Oréal for the Future” per una trasformazione ulteriore della propria vision, degli obiettivi e della responsabilità dell’azienda per far fronte alle sfide globali.