Laboratorio attivo fino al 23 gennaio 2022

La crisi ambientale è una delle preoccupazioni più urgenti per tutta l’umanità nell’Età
contemporanea. I problemi ambientali attuali richiedono da un lato nuove politiche
economiche per la crescita e lo sviluppo, dall’altro una nuova relazione empatica tra la specie umana, le altre specie viventi e il mondo non vivente. Durante la visita in mostra si
proporrà ai ragazzi un diverso punto di osservazione teso a sviluppare empatia verso la
natura e a concepire la Terra come un organismo vivente nel quale ogni forma di vita e
ogni luogo naturale ha lo stesso valore e la stessa importanza di noi esseri umani.
Prendendo spunto dall’opera di Lia Cecchin OBE, 2021, i ragazzi saranno invitati a rielaborare
immagini di luoghi naturali, trasformandole e integrandole con visioni personali reali o
immaginarie in modo da abitarle con le proprie passioni e emozioni e renderle specchio
della propria interiorità. L’elaborato verrà successivamente trasformato in una struttura
scomponibile, che permetterà di dare vita a sempre nuovi scenari ma anche di riflettere su
quanto i legami e gli equilibri naturali possano essere delicati.

Scuola primaria secondaria di I grado: Partendo da un’immagine fotografica in A4 o A5 i ragazzi la proseguiranno
inventandone i contorni su cartoncino nero con pastelli a olio e matite colorate. Ognuno
potrà rielaborare il proprio paesaggio seguendo il proprio sentire e ascoltando le sensazioni
che l’immagine suscita inserendosi in qualche modo nell’ambiente creato. Successivamente
verranno tutti scomposti per poterli ricomporre integrandoli uno all’altro mettendo in
connessione i lavori.