Ci sono montagne anche nel cielo?
Progetto personale di Benedetta Ferrari
Nell’ambito di Intracore, la quarta edizione del bando TO.BE, promossa da Ghëddo
Dall’antichità a oggi, la montagna ha rappresentato per molti popoli un luogo di transizione verso un altrove cosmico e ultraterreno. Se nelle culture più antiche era intesa come la soglia più prossima al divino sulla Terra, con l’affermarsi del pensiero moderno il suo significato si rovescia: da limite sacro diventa traguardo da raggiungere e misurare, un territorio da conquistare per affermare il primato della conoscenza e dell’azione umana sulla natura.
In un presente sempre più instabile e compromesso, ci si domanda se la montagna possa ancora permetterci di riorientare il nostro sguardo, aiutandoci a chiarire quale posizione desideriamo assumere nei confronti del Pianeta che abitiamo.

Are there Mountains in the Sky Too? / Ci sono montagne anche nel cielo?, progetto personale di Benedetta Ferrari, riflette in tal senso, ribaltando le estremità dell’asse Terra-Cielo per esplorare il significato scientifico e culturale delle montagne come strumenti per l’incontro con il cosmo. Il progetto si concentra nell’area alpina per esplorare le forme di coesistenza tra saperi locali e ricerca scientifica, industrie estrattive e turismo naturalistico.
La mostra si sviluppa all’interno della Vedetta Alpina, secondo un vettore ascensionale: dal piano terra fino alla Terrazza Panoramica. All’interno del percorso, ogni opera funziona come il tracciato di una mappa, fornendo al visitatore le coordinate per muoversi attraverso le diverse letture del paesaggio montano, dalle pendici alle vette, ma soprattutto per individuare le attività che insistono in questi luoghi, le politiche che li regolano e le ricadute ecologiche che producono.
Nelle opere, la centralità del progetto, interpretato secondo i principi del graphic design, costituisce l’ossatura estetica e spaziale della mostra, rendendo visibile come gli immaginari montani non siano mai un dato puro, bensì il prodotto di scelte, artifici e narrazioni. Questa impostazione si lega alla formazione dell’artista presso la Design Academy Eindhoven, da cui deriva una sensibilità progettuale attenta ai processi di costruzione e composizione dell’immagine.


La mostra si inserisce nell’ambito di Intracore, la quarta edizione del bando TO.BE, promossa da Ghëddo e dedicata alla crescita professionale dellə artistə emergenti.
Il programma prevede la collaborazione tra artistə, musei e spazi dedicati all’arte contemporanea di Torino, attraverso mostre personali e collettive che si svolgono nei mesi da Febbraio a Giugno 2026.
L’intero progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.
L’esposizione al Museomontagna è realizzata inoltre con: Club Alpino Italiano e Città di Torino; con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino; insieme a: Infini.to – Planetario di Torino; nell’ambito del Programma Sostenibilità Museomontagna.


