MOUNTAIN SCENARIOS

24.12.2020 - 31.12.2021 | 00:00

Web project

 

Mountain Scenarios è un progetto artistico web nato nel 2020 durante la seconda chiusura generale dei musei per l’emergenza sanitaria.
A cura di Andrea Lerda e Veronica LisinoMS offre, nelle sedi online del Museomontagna, un’indagine all’interno della creatività contemporanea, alla scoperta di nuovi immaginari e universi di significato legati alla montagna in questo inizio di XXI secolo.
Opere di artisti italiani e internazionali – presentate periodicamente sui nostri canali social – ne raccontano gli aspetti e le evoluzioni ambientali, culturali e socio-economiche.
Nel contesto globale odierno, la montagna si configura come luogo centrale nella costruzione di nuove modalità per abitare il mondo: un laboratorio di straordinaria importanza per immaginare nuovi equilibri e progettare modelli di vita e di sostenibilità.
Arte e creatività contemporanea sono strumenti innanzitutto sociali che, oggi più che mai, testimoniano la loro straordinaria capacità di destrutturare paradigmi, creare narrazioni e suggerire scenari.

 

In questo contesto di profonda trasformazione che sta investendo i nostri musei, anche sul fronte del digitale, abbiamo deciso di usare i social network sfruttando il loro aspetto dinamico e interattivo, ma senza rinunciare all’approfondimento, convinti che la condivisione della cultura non abbia limiti di spazio, se diffusa con linguaggio semplice e fluido.

Facciamo nostre le parole della ballerina e coreografa francese Nadia Vadori-Gauthier che da quattro anni – dall’attentato terroristico alla redazione di Charlie Hebdo nel 2015 – ogni giorno, per almeno un minuto, si riprende mentre balla, condividendo il video su Vimeo. Una piccola protesta, un’azione politica personale che lo scorso 13 gennaio ha coinvolto altri professionisti per manifestare sostegno a quelle dimensioni essenziali portate dall’arte e dalla cultura che in questa emergenza sembrano non essere riconosciute come valori.

“Dobbiamo pensare, parlare, immaginare e interrogare il mondo insieme.
Abbiamo bisogno dell’arte per attivare dimensioni di esistenza poetiche, etiche e veramente magiche che rendono la vita degna di essere vissuta”.