THE MOUNTAIN TOUCH

THE MOUNTAIN TOUCH

04.11.2022 - 02.04.2023

Paola Anziché, Emanuela Ascari, Sara Berts, Ruben Brulat, Alberto Di Fabio, Michael Fliri, Christian Fogarolli, Lucas Foglia, Fernando García-Dory, Nona Inescu, Marcos Lutyens, Andrea Nacciarriti, George Steinmann, Peter Stridsberg

con un progetto speciale di Zheng Bo presso il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino

 

A cura di Andrea Lerda

 

Per l’immagine di mostra: courtesy Michael Fliri e Galleria Raffaella Cortese, Milano. Foto: Rafael Kroetz

 

 

La mostra The Mountain Touch, a cura di Andrea Lerda, prosegue il Programma Sostenibilità del Museomontagna, avviato nel 2018.

L’esposizione presenta le opere di 14 artisti italiani e internazionali, in dialogo con una narrazione scientifica a cura di Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, ricercatori presso l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale per le Ricerche, che da anni sta conducendo la più ampia campagna sperimentale mai effettuata sugli effetti della terapia forestale e delle immersioni negli ambienti verdi insieme al Club Alpino Italiano e al Centro di Riferimento per la Fitoterapia della Aou Careggi a Firenze.

 

In parallelo al configurarsi della montagna come laboratorio educativo naturale, nel quale percorsi di sensibilizzazione e attività ecopedagogiche sono in grado di coinvolgere le persone in un nuovo rapporto empatico con il mondo, si va affermando la consapevolezza dell’azione terapeutica e rigenerativa che essa è in grado di esercitare sul corpo e sulla mente dell’uomo.
Per secoli le persone hanno spesso agito sulla base dell’intuizione che gli esseri umani abbiano bisogno di entrare in comunione con il mondo naturale a beneficio del proprio stato affettivo-emotivo, del proprio corpo, del cervello e della propria psiche. 

In un momento storico caratterizzato da emergenze pandemiche e ambientali, da più parti si sommano le attività che scienziati e ricercatori stanno conducendo per dimostrare quanto fino a qualche decennio fa è stato studiato e dimostrato empiricamente senza una validazione da parte del mondo della scienza.
Recenti studi dimostrano che il contatto con il mondo naturale riduce i livelli infiammatori nel cervello, collegati a depressione e altri disturbi dell’umore e disordini della salute mentale. Le ricerche dimostrano che sono sufficienti solo due ore in un bosco per abbassare significativamente i livelli di citochine nel sangue e alleviare lo stato infiammatorio.
Il contatto con ambienti naturali – come aree verdi, boschi e foreste – si traduce in una minore incidenza di allergie, di disturbi autoimmuni e di alti livelli di stress e, di contro, un miglioramento delle funzioni cardiovascolari, degli indici emodinamici, neuroendocrini, metabolici e ossidativi, nonché dei processi mentali e del benessere psichico.

Oggi, però, l’estinzione dell’esperienza diretta in natura – concepita come elemento estraneo alla vita quotidiana per la maggior parte delle persone è causa di un vero e proprio disturbo da deficit di natura, soprattutto nei bambini, alimentata da una cultura della sedentarietà e dallo sviluppo delle tecnologie – è legata alla forte urbanizzazione e alla conseguente perdita di spazi naturali e di biodiversità, con un enorme impatto sulla nostra salute fisica, psicologica ed emotiva.
Se consideriamo che entro il 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane, quali saranno le implicazioni e le conseguenze di questa trasformazione epocale? Qual può essere il ruolo della montagna nella possibilità di riscoprire nuovi modi di abitare il mondo? Quale il ruolo dei parchi urbani e delle aree verdi nel generare benessere psico-fisico? Come la situazione pandemica e una sua diversa narrazione da quella fatta finora possono contribuire allo sviluppo di un nuovo sguardo sulla natura, incentivando altresì la cura dell’ecosistema e dei suoi elementi?

The Mountain Touch vuole essere uno spazio di riflessione sul legame stretto e profondo, seppur dimenticato, che esiste tra l’essere umano, la montagna e la natura più in generale, e sui benefici di questa relazione, se vissuta come scambio e non come semplice esperienza di sfruttamento delle risorse.
Mediante un percorso narrativo immersivo – che raccoglie i lavori di tredici artisti italiani e internazionali –  i
l pensiero della “montagna che cura” si coniuga con quello della “cura della montagna”.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo bilingue che raccoglie testi di Qing Li, immunologo e presidente della Società giapponese di medicina forestale, Università degli Studi di Tokyo; Marina Boido e Alessandro Vercelli, Neuroscience Insitute Cavalieri Ottolenghi dell’Università degli Studi di Torino; Francesca Cirulli e Marta Borgi, Center for Behavioral Sciences and Mental Health. Istituto Superiore di Sanità; Lucy Jones, scrittrice, giornalista e autrice del libro “Losing Eden; Rita Berto e Giuseppe Barbiero, Groupe de Recherche en Education à l’Environnement et à la Nature, Laboratorio di Ecologia Affettiva, Università della Valle d’Aosta; Marco Battain, Presidente del CAI Torino e referente del gruppo “La montagna che aiuta”; Francesco Riccardo Becheri, Psicologo Psicoterapueta, Fondatore e Responsabile Scientifico Stazione di Terapia Forestale Pian dei Termini, Psicologo Referente CAI Commissione Centrale Medica / Comitato Scientifico Centrale; Giulia Villari, Ricercatrice del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino. 

 

 

 

PUBLIC PROGRAM

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Calendario eventi:

Sabato 5 novembre 2022, ore 11.00
SHINRIN-YOKI NEL BOSCO AL MONTE DEI CAPPUCCINI

In collaborazione con
ASL Città di Torino
Cooperativa P.G. Frassati, Torino

Il “bagno nella foresta” è indicato per alleviare lo stress, infondere energia, ridurre la pressione sanguigna, supportare la concentrazione e memoria. Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia dello Shinrin-yoku nel trattamento della depressione e nella gestione dell’ansia e dello stress. Durante la passeggiata nel bosco, della durata di circa due ore, verranno proposti esercizi di potenziamento della sensorialità, di meditazione attiva, tecniche di rilassamento guidato, attività di allungamento muscolare, letture specifiche e aromaterapia.
L’attività, guidata da Sonia Tasinato dell’ASL Città di Torino, è gratuita e aperta a un massimo di 20 persone.
Info e prenotazioni: posta@museomontagna.org 

 

 

Novembre 2022 – Marzo 2023
MOUNTAIN CARE / Esperienze per la cura
> Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino

In collaborazione con
Associazione Dear Onlus
Reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino

I cinque laboratori intendono sviluppare un dialogo tra elementi naturali e opere d’arte in un contesto di cura e d’isolamento come il reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. I pazienti saranno coinvolti in esperienze sensoriali immersive e avranno modo di manipolare i materiali naturali, di approfondire le tecniche e le ricerche degli artisti, con un’attenzione particolare al concetto di benessere. I setting delle attività che accolgono i partecipanti saranno accuratamente allestiti per agevolare i processi di apprendimento e rielaborazione. 

 

 

Giovedì 26 gennaio 2023, ore 17.30
IL CERVELLO IN UN BOSCO
Public talk
> Museomontagna

Intervengono:
Marina Boido, Roberta Schellino, Alessandro Vercelli. Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi. Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino – in collaborazione con la Clinica Psichiatrica della prof.ssa Paola Rocca, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino (Presidio Molinette) e con l’Istituto Superiore di Sanità – sta analizzando gli effetti del contatto con la natura sui disturbi psichiatrici, in particolare sulla depressione: lo scopo è comprendere quali meccanismi cellulari, molecolari e genetici vengano attivati o modificati dal “vivere il bosco”.
A partire da questo studio, il talk esplora i meccanismi attraverso i quali la natura impatta positivamente sul nostro organismo, influenzando i sistemi cardiovascolare e immunitario, e agendo sul cervello con meccanismi e conseguenze non ancora del tutto conosciuti.
Ingresso libero, non occorre la prenotazione.

 

 

Sabato 4 febbraio 2023, ore 16.30
HUMAN  AND BEES
Talk esperienziale
Museomontagna

Intervengono
Paola Anziché, artista
Fulvio Giachino, entomologo specializzato in Entomologia culturale, Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino
Simone Tosi, entomologo, docente di “Apicoltura” e “Biodiversità e gestione degli insetti pronubi” presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università degli Studi di Torino / BeeLab.unito.it


Il talk prende forma all’interno dell’opera in mostra La terra suona, di Paola Anziché, ed esplora la relazione tra genere umano e mondo delle api. A partire dal racconto dell’artista, relativo al processo di creazione del lavoro e alla sua personale esperienza con la cera d’api di cui è composta l’opera, il talk si apre a una lettura dal carattere multifocale. Mediante un approccio interdisciplinare tra scienza, antropologia e arte, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio alla scoperta delle ragioni storiche, culturali, biologiche ed ecologiche del nostro rapporto con le api, e di come questi piccoli animali influenzino le sfere più essenziali della vita dell’essere umano.
Ingresso libero, non occorre la prenotazione.

 

 

Sabato 25 marzo 2022, ore 16.30
ICAROS. LA VOCE CHE CURA
Public talk
> Museomontagna


Intervengono
Sara Berts, sound artist
Giulia Villari, ricercatrice del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino
Tania Re, psicologa clinica e di comunità, docente di Etnomedicina e Antropologia medica

A partire dall’opera Ch’uya Taki, realizzata dalla sound artist Sara Berts nella torretta del Museomontagna, e dagli studi che la ricercatrice Giulia Villari sta conducendo per indagare i possibili benefici derivanti dall’esposizione umana ai canti icaros, il talk prova a esplorare il complesso tema del potere curativo che il mondo vegetale ha sull’essere umano, nonché del profondo rapporto tra popolazioni indigene, piante medicinali e processi di guarigione.
Ingresso libero, non occorre la prenotazione.

 

 

Domenica 2 aprile, ore 10.00
FOREST BATHING. LE PRATICHE DI BENESSERE
Camminata in natura
> Collina torinese – Riserva di Biosfera UNESCO


Lo Shinrin-yoku, o Forest bathing, è l’arte di comunicare con la Natura attraverso i cinque sensi. Attraverso un cammino condiviso, i partecipanti avranno la possibilità di compiere pratiche di benessere nella splendida cornice della Collina Torinese – Riserva di Biosfera UNESCO.
L’attività, guidata da Eugenio Berardi, Facilitatore NatureTherapy® che dal 2020 promuove la pratica del Forest bathing, ha una durata di quattro ore.
La partecipazione ha un costo di 30 euro ed e aperta a un massimo di 15 persone.
Info e prenotazioni: posta@museomontagna.org