THE NEW ORCHESTRA
Dalle comunità montane alla comunità del futuro
Hannes Egger, Olivia Mihălțianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi
A cura di Andrea Lerda
Con la partecipazione di Sofia Baldi Pighi, Gabriele Lorenzoni e Alexandra Mihali
Inaugurazione il 29 ottobre 2025 ore 18.30
Buona parte del pensiero ecologico contemporaneo, mosso dal bisogno di prefigurare scenari post-antropocentrici e di immaginare modi più etici di abitare il Pianeta, mette al centro del dibattito la ridefinizione dei rapporti tra human e other than human. Tuttavia, in parallelo a questo tipo di riflessioni, non è forse giunto il momento per un profondo e radicale ripensamento delle relazioni tra esseri umani?
The New Orchestra muove dalla consapevolezza che le montagne − nonostante le difficoltà che abitare questi luoghi comporta − hanno storicamente favorito la dimensione dell’incontro, della condivisione e della socialità, alimentando quelle sensazioni di togetherness (“insiemanza”), appartenenza e solidarietà che le società urbano-industriali hanno smarrito.
Viviamo un presente iperconnesso, fatto di abitanti digitali, nel quale utilitarismo e individualismo producono esclusione e competizione; dove velocità e iper-stimolazione generano deresponsabilizzazione, disconnessione sul piano interpersonale e una generale noncuranza dello stato di salute del nostro Pianeta.
Il territorio italiano è considerato per un terzo montano. Qui, un fenomeno di “restanti”, “ritornanti” e “nuovi abitanti” − che merita di essere sostenuto da politiche pubbliche adeguate − è in atto. Giovani e meno giovani, mossi dal bisogno di rifondare i paradigmi socio-economici e da una nuova consapevolezza ecologica, sostengono il bisogno di un nuovo modello comunitario urbano-rurale di tipo policentrico-solidale.
Qual è dunque il ruolo delle aree montane nella società di oggi e di domani? In che modo questi territori possono guidarci verso un futuro migliore? Come farli diventare laboratorio, modello e terreno di sperimentazione per reimmaginare il senso di comunità e vivere in modo più sostenibile? Su scala globale, è possibile ipotizzare che questo riscoprirci insieme possa alimentare un nuovo welfare comunitario e, di conseguenza, un maggiore senso di cura anche verso l’ambiente naturale?
Nata da sei residenze artistiche, realizzate in dialogo con altrettante comunità che abitano le terre alte dell’arco alpino e appenninico – in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia Romagna – la mostra The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro apre una serie di riflessioni in tale senso.

L’immagine di mostra è ispirata all’opera Togetherness di Hannes Egger
The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro è un progetto del Museo Nazionale della Montagna, realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cuneo, Istituto di Cultura Lituano in Italia, Galeria Posibila di Bucarest.
Le residenze sono state possibili grazie alla collaborazione di Associazione Art.ur, Cuneo; Associazione CAP24020, Clusone – Alta Val Seriana; Associazione La Clé sur la Porte e Locanda Le Milieu, Eresaz-Emarèse – Val d’Ayas; Associazione Organico Perduca, Travo – Val Trebbia; Associazione Stone Oven House, Rorà – Valle Pellice; Comune di Argentera – Valle Stura; Comune di Clusone – Alta Val Seriana; MusLa – Museum Ladin, San Martino in Badia – Val Badia.


